saharawi

Arrivano a Ferrara ‘nove piccoli ambasciatori di pace’

 

Da Estense.com saharawi1_riddi Marcello Celeghini

“Sarà un momento di villeggiatura che darà sollievo a questi bambini dalla difficile situazione in cui si trovano a vivere quotidianamente”. Questo è l’intento, contenuto nelle parole dell’assessore alla Pubblica Istruzione Annalisa Felletti, con cui nove bambini saharawi saranno ospitati a Ferrara, per il 15° anno consecutivo, durante i prossimi giorni a cura dell’associazione Oltreconfine, in collaborazione con Comune, Provincia e Regione, anche per sensibilizzare l’opinione pubblica alle sofferenze che da quarant’anni affliggono il popolo del Sahara.

Sono sei femminucce e tre maschietti tra i nove i dieci anni che nei prossimi giorni parteciperanno a varie attività per scoprire il territorio di Ferrara cercando di accantonare per un breve periodo le sofferenze patite. I piccoli, arrivati ieri, ripartiranno domenica 22 agosto e in mattinata sono stati accolti in municipio. Il popolo saharawi è uno dei tanti popoli nel mondo senza un proprio stato-patria; vivono nell’entroterra marocchino e algerino e da oltre quarant’anni chiedono di poter veder concessa loro l’indipendenza, senza successo per via delle resistenze di Algeria e Marocco appoggiati per interesse da Francia e Stati Uniti. Questa popolazione è costretta a vivere in campi profughi in luoghi poco o per nulla ospitali, dove durante la stagione calda (proprio in questo periodo) il clima torrido, che tocca anche punte di 50°, rende bambini e anziani molto vulnerabili a malattie.

Il progetto ha infatti tra i vari obiettivi quello di poter far visitare questi bambini, durante il periodo di permanenza tra noi, da medici del servizio sanitario regionale per far sì che al loro ritorno a casa siano completamente sani e più in forze. I nove bambini durante il loro soggiorno saranno ospitati presso la Casa senza frontiere e varie associazioni ed enti si sono già impegnati per garantire il vitto e le attività ricreative. Ieri i bambini sono stati ospitati dall’associazione Terraviva, nel pomeriggio saranno alla festa del Pd di Tresigallo, in serata alla festa Pd di San Martino, domani a Ro sulle rive del fiume Po e mercoledì presso il Circolo Nautico di Volano. “Con questo soggiorno tra noi- spiega Pietro Pinna presidente dell’associazione Oltreconfine- ci teniamo anche che i bimbi saharawi facciano conoscenza con dei loro coetanei ferraresi perché riteniamo molto positivo uno scambio di racconti come solo i bambini sanno fare tra di loro”. Insieme al gruppo di bambini anche una guida, a cui i bambini saharawi sono stati affidati dalle famiglie, che ci tiene a fare dei ringraziamenti. “Ringrazio il Comune di Ferrara che crede in questo progetto. Per questi bambini è una gran cosa anche solo stare pochi giorni lontano dalla loro vita difficile di ogni giorno”.

“Questo progetto- interviene l’assessore Annalisa Felletti- si riesce ad attuare ogni anno grazie alle associazioni ferraresi che stanno facendo sempre più rete. Questi bambini sono ambasciatori di pace; dei piccoli ambasciatori che senza violenza vogliono vivere nella loro terra in condizioni migliori e chiedono aiuto al mondo. Il Comune di Ferrara, proprio per questo motivo, ha votato lo scorso 30 giugno un ordine del giorno per chiedere che il diritto alla pace sia inserito tra i Diritti Fondamentali. Il progetto- conclude l’assessore- continuerà anche nei prossimi anni, almeno fino a quando non saremo noi a poter andare a visitare il territorio saharawi”.

Dal deserto algerino a Ferrara per testimoniare la difficile situazione del popolo saharawi

saharawi_ferraraNei loro occhi hanno tutta la vivacità e la curiosità tipica della loro giovanissima età, ma sulle spalle portano già il peso della difficile e annosa situazione del loro popolo. Sono i bambini saharawi ospiti in questi giorni a Ferrara grazie all’iniziativa di accoglienza coordinata dall’associazione Oltre confine e sostenuta dal Comune e dalla Provincia di Ferrara, dalla Regione Emilia Romagna e da altri enti locali e associazioni del territorio. I nove piccoli africani, tre maschi e sei femmine fra i nove e undici anni d’età, sono giunti in città ieri, domenica 17 agosto e vi rimarranno fino a venerdì 22, con alloggio alla Casa senza frontiere e con una ricca agenda di visite e appuntamenti in programma tra Ferrara e provincia.
“Per il quindicesimo anno – ha ricordato stamani in conferenza stampa il presidente dell’associazione Oltreconfine Pietro Pinna – Ferrara accoglie un gruppo di bambini saharawi, provenienti dai campi profughi dell’Algeria e testimoni della complessa situazione di sospensione che da quarant’anni sta vivendo il loro popolo. I viaggi in Europa di questi piccoli ambasciatori saharawi hanno il duplice scopo di richiamare l’attenzione su questa vicenda ancora non risolta e di permettere agli stessi bambini di conoscere altre realtà e godere di cure sanitarie gratuite. In questi giorni, infatti, i piccoli saranno sottoposti a visite mediche offerte dal sistema regionale per verificare l’eventuale presenza di problemi da curare”. Ma nell’agenda dei giovani ospiti ci sono anche un tour del castello estense, gite al parco degli sceriffi ecologici di Tresigallo, a Ro ferrarese e ai lidi, oltre a pranzi e cene in varie strutture del territorio.
Un ringraziamento a nome dei piccoli saharawi è giunto a Comune e associazioni ferraresi dall’accompagnatore del gruppo, Luchaa el Hamahi, che ha ricordato la problematica situazione dalla quale provengono i piccoli e l’importanza per loro di un’esperienza come quella che stanno vivendo.
Ulteriori ringraziamenti sono stati espressi anche dall’assessore comunale alle Politiche per la Pace Annalisa Felletti che ha richiamato sia l’impegno della Regione Emilia Romagna volto ad offrire ai giovani ospiti l’accesso all’assistenza sanitaria, sia le iniziative dei diversi soggetti del territorio “che permetteranno ai piccoli di portarsi a casa bellissimi ricordi”, sottolineando soprattutto l’attività dell’associazione Oltre confine “che da tanti anni gestisce con passione questo progetto”. “Al popolo saharawi – ha proseguito l’assessore Felletti – va invece il nostro plauso per l’atteggiamento pacifico che in tutti questi anni ha scelto di adottare nel perseguimento della propria autodeterminazione, un atteggiamento che andrebbe sostenuto come esempio da imitare per affrontare tanti altri conflitti nel mondo”.
LA SCHEDA a cura dell’associazione Oltre confine

Progetto di accoglienza estiva dei bambini saharawi
Oltre confine, associazione onlus per i diritti, in qualità di associazione che aderisce al Comitato ferrarese di solidarietà al Popolo Saharawi ‘Nati liberi’, in collaborazione con il Coordinamento Regionale di Solidarietà per il Sahara Occidentale, con la Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia e con l’Associazione Nazionale di solidarietà con il Popolo Saharawi propone da ormai 14 anni un Progetto di accoglienza di un gruppo di bambini provenienti dai campi profughi Saharawi.
Il progetto sarà interamente gestito da volontari con il sostegno di enti locali ed associazioni e garantisce continuità rispetto ai progetti analoghi presentati gli anni passati dal capofila Arci del Comitato ferrarese di solidarietà al Popolo Saharawi ‘Nati liberi’.
La scelta di effettuare il progetto di accoglienza nei mesi estivi dipende dalle difficili caratteristiche climatiche del deserto algerino: i mesi estivi di luglio e agosto, infatti, risultano essere i più torridi dell’anno (la temperatura può raggiungere anche i 50° C). Ciò contribuisce ad aggravare le condizioni di salute dei più deboli: bambini, anziani e malati sono chiaramente le categorie più a rischio.
Per alleviare le sofferenze, da alcuni anni il Fronte Polisario organizza soggiorni estivi in Italia e Spagna, affinché i bambini possano passare l’estate in climi più salubri e temperati, ed affrontare le cure mediche di cui hanno bisogno.

Obiettivo:
Lo scopo dell’accoglienza è quello di favorire la conoscenza tra i bambini Saharawi ed i bambini ferraresi.
Durante le esperienze di scambio promosse negli anni passati i piccoli Saharawi hanno infatti convissuto con i loro coetanei ferraresi raccontando gli aspetti della cultura e della tradizione del popolo Saharawi ed imparando a conoscere la nostra lingua e le nostre tradizioni.
Con i semplici linguaggi dei gesti, dei colori, dei disegni, della musica ed in certi casi anche delle parole, si è potuto portare a termine uno scambio culturale, che ha profondamente arricchito chiunque sia venuto in contatto con i piccoli profughi.

Ospitalità:
Si tratta di un gruppo di 9 bambini, con un accompagnatore/interprete che è coordinatore del gruppo ospitato.
I bambini saranno alloggiati presso una struttura unica a Ferrara (la Casa senza frontiere) mentre enti, circoli, associazioni e qualsiasi altro soggetto interessato a vario titolo nei diversi aspetti dell’accoglienza si impegnano a fornire vitto e sostegno agli ospiti, curando anche gli aspetti logistici e ricreativi della permanenza.

Attività:
Il piano delle iniziative giornaliere prevede che i piccoli ospiti partecipino a varie attività organizzate per loro dall’Associazione.
Nei momenti liberi verranno organizzati incontri ed attività che possano essere per gli ospiti momenti di divertimento e socializzazione.
Le tante associazioni che hanno appoggiato il progetto si sono già rese disponibili ad ospitare ed a offrire ai bambini attività le più diverse e ciascuno per i propri settori d’intervento. Sono infatti in programma anche alcune gite in Provincia per incontrare quelle comunità e quei paesi che durante l’anno hanno espresso l’interesse ad incontrare esponenti di una cultura lontana ed affascinante.

Laboratori:
Durante il soggiorno a Ferrara verranno proposti ai piccoli ospiti alcuni laboratori per imparare a costruire piccoli strumenti e giochi con materiali di recupero e facilmente reperibili anche all’interno dei loro territori. In particolare potrà essere interessante offrire ai piccoli la possibilità di seguire un breve corso di fotografia, ciascuno con la propria macchina fotografica, per mostrare come un bambino vede ed interpreta il mondo al di fuori dei campi profughi e che per la prima volta conosce. Sarà anche l’occasione per produrre nei periodi successivi materiali (calendari, poster, cartoline…) con la vendita dei quali sostenere il Comitato e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione Saharawi.
Aspetti Sanitari:
Durante il soggiorno ferrarese in accordo con il Fronte Polisario sarà a disposizione un pediatra che avrà il compito di monitorare la salute dei bambini e di far compiere loro tutti i controlli medici prima del rientro nei campi.

Mediatore culturale:
Per tutta la durata dell’accoglienza estiva ci si avvarrà della collaborazione di un mediatore culturale in lingua araba, per agevolare i volontari nel loro lavoro e per avere un sostegno nel rispetto della cultura e della religione di questi piccoli ambasciatori di pace.

Volontariato:
Il progetto è interamente gestito dai volontari dell’associazione Oltre Confine (20 volontari).

La rete:
Nei diversi anni (il progetto di accoglienza è iniziato infatti nel 2000) si è potuto costruire e consolidare una rete di soggetti, enti privati e pubblici, che ogni anno si attivano per far passare a questi piccoli ambasciatori di pace un soggiorno ricco di esperienze positive.

I bambini Saharawi a Ferrara

Alima ha potuto curare la sua otite.

Mohamed e Mahfud hanno giocato in riva al mare.

Fadel ha visto per la prima volta un orso polare al Museo di Storia Naturale.

Queste attività apparentemente normali per un bambino di otto anni, sono eccezionali per i sei bambini Saharawi ospitati per una settimana in città grazie ai volontari dell’associazione Oltre Confine, che da anni si occupa di diritti umani.

Mohamed, Mahfud e i loro amici, durante il resto dell’anno vivono nel deserto roccioso algerino, come profughi in una tendopoli, con temperature che raggiungono i sessanta gradi.

La popolazione Saharawi vive da ormai trent’anni lontano dal suo luogo di origine, il Sahara Occidentale, attualmente occupato dal Marocco, cercando di riottenere le sue terre con metodi di lotta diplomatici e non violenti.

Da tredici anni, grazie al progetto di accoglienza sostenuto da Comune e Provincia di Ferrara, un gruppo di bambini ogni volta diverso, a fine estate arriva in città per trascorrere una breve vacanza, conoscere i coetanei ferraresi, visitare il territorio e sottoporsi a cure mediche che nel deserto non sarebbero possibili.

Un momento di grande divertimento non solo per i piccoli Saharawi, ma per tutte le persone che li hanno assistiti e accolti nella settimana di soggiorno. La Croce Rossa Italiana ha messo a disposizione volontari e mezzi per gli spostamenti, il comune di Ro Ferrarese li ha ospitati nel Mulino sul Po, le Feste del PD di Tresigallo e di San Martino gli hanno fatto assaggiare i piatti tipici locali, il Circolo Nautico gli ha aperto le porte del proprio bagno a Volano, la Bocciofila La Ferrarese ha offerto loro la cena. Una forte rete di solidarietà che ha fatto sentire i bambini come a casa.

Al termine del soggiorno ferrarese, i sei saharawi sono rientrati nei campi profughi con la consapevolezza che esiste un altro mondo oltre il deserto e che il loro popolo non è da solo nella richiesta di un referendum per l’indipendenza, del quale si stano occupando anche le Nazioni Unite.

Ospitalità bimbi saharawi estate 2012: servono volontari!

L’associazione Oltre|Confine è nata nel 2002 per promuovere iniziative concrete per la difesa dei diritti dell’uomo e dei popoli. Oltre|Confine è una associazione  ARCI che opera a Ferrara guardando al mondo.

In città ha contribuito ad organizzare il Festival dei Diritti, numerosi incontri pubblici e nelle scuole sui desaparecidos argentini, gli indigeni zapatisti messicani e sui profughi saharawi. Ha sostenuto il patto di solidarietà tra il Comune di Migliaro e quello di San Andres in Chiapas Messico. Ha promosso  il gemellaggio tra il Liceo Classico Ariosto e il Colegio Nacional di Buoneos Aires.
Da più di dieci anni organizza l’accoglienza nella nostra città di decine di bambini saharawi, rifugiati nei campi profughi algerini, per permettere loro di vivere un periodo di vacanza lontani dal caldo del deserto e conoscere il nostro territorio.

Una delegazione di bambini verrà ospitata anche questa estate, nel mese di agosto. Se sei interessato a partecipare a questa meravigliosa esperienza come volontario, contattaci:

OLTRECONFINE ONLUS
Associazione per i diritti
Via Cittadella 18/a | Ferrara | tel. 0532/241419
info@oltreconfine.info
www.oltreconfine.info

Circo inzir al circolo Bolognesi il 10 Febbraio

 

Città di Ferrara
ArterEco – El Ouali

Venerdì 10 febbraio
ore 21,00

Ferrara, Circolo Bolognesi
P.tta San Nicolò
(ingresso gratuito riservato soci arci)

Un grande cabaret di Circo per sostenere un grande viaggio nel deserto.

Circo inzir: Bologna-Tindouf
Una carovana per la pace e la libertà del Sahara occidentale

Entrata Libera

Novembre, tre iniziative per non dimenticare il popolo saharawi

La Funzione Pubblica della CGIL – assieme ad altre associazioni ed organizzazioni locali – e con il patrocinio del Comune di Ferrara sta organizzando una serie di incontri sul popolo Saharawi da tenersi per il mese di Novembre.

Martedi 8 Novembre 2011 – dalle h. 14,30 alle h. 21,00
Piazza Trento e Trieste, Ferrara
“I saharawi in piazza”
Sarà allestita una vera tenda saharawi dove poter degustare il tè alla menta e fare un viaggio virtuale attraverso le foto Con gli occhi dei saharawi che raccontano la storia e la condizione degli abitanti dei campi profughi saharawi. Verrà presentato il prossimo campo di volontariato a Smara e Daklha che Nexus e Yoda organizzano nel mese di gennaio 2012 nell’ambito del progetto “Formazione professionale, attività generatrici di reddito ed integrazione disabili per i giovani saharawi” e “Diamo un taglio all’esclusione” cofinanziati dalla Regione Emilia Romagna e dalla Provincia di Modena.

Mercoledi 23 Novembre 2011 – h. 20:00
presso il circolo Arci Bolognesi, Piazzetta san Nicolò 6, Ferrara
Proiezione del docu film
1514: Le nuvole non si fermano
di Carlotta Piccinini
La visione sarà preceduta da un incontro con Salka Hamdi e Omar Mih (Fronte Polisario)

Domenica 27 Novembre 2011 – h. 13,00
presso la sede Anpi di Barco – Pontelagoscuro, via Bentivoglio 83, Ferrara
Il gusto del deserto: pranzo saharawi. A seguire il concerto di “irumAmuri”
Per prenotazioni chiamare il 3487510147 entro il 23 Novembre

Doc in Tour per i Diritti

Quest’anno la rassegna itinerante di documentari prodotti in Emilia – Romagna, giunta alla sua quinta edizione, nella sua tappa ferrarese è realizzata in collaborazione con l’associazione per i diritti Oltre Confine ed inserita nell’ambito del Festival dei Diritti.
Un’unica data, martedì 19 Aprile alle 21, presso la Sala Boldini per i tre documentari in proiezione: ad accomunarli, le tematiche sociali di cui si occupano.
Le nuvole non si fermano di Carlotta Piccinini, racconta la lotta per l’autodeterminazione del popolo Saharawi attraverso lo sguardo di una giovane donna; Il tempo delle arance di Nicola Angrisano riporta l’esperienza di un gruppo di videomakers che a Rosarno ha raccolto le ragioni della ribellione degli immigrati; Radio Sahar di Valentina Monti documenta la storia di una giovane giornalista che fonda una radio FM comunitaria alla caduta del regime talebano.

Oltre Confine da dieci anni sostiene la causa del popolo Saharawi costretto all’esilio nel deserto algerino, in particolare ospitando ogni estate un gruppo di bambini nella nostra città. Per questo l’associazione ha voluto promuovere la serata di documentari che si apre proprio con una testimonianza sulla realtà dei campi profughi.

Per informazioni Sala Boldini, telefono 0532 247050.
Il programma completo della tappa ferrarese della manifestazione è consultabile sul sito www.arciferrara.org.
Il sito ufficiale di Doc in Tour è www.docintour.eu, dove sono presenti anche le sinossi approfondite dei documentari.

Doc in Tour è promosso da: Regione Emilia – Romagna, FICE Emilia – Romagna (Federazione Italiana Cinema d’Essai), Cineteca di Bologna e D.E-R (Associazione dei Documentaristi dell’Emilia – Romagna).

Attacco da parte delle forze di polizia marocchine all’accampamento Saharawi nel Sahara Occidentale

foto_polisarioNel silenzio della comunità internazionale il popolo Saharawi sta subendo una nuova violenta aggressione da parte del governo marocchino, aggressione che rischia di mettere in discussione il già molto precario piano di pace delle Nazioni Unite. I Saharawi da più di 30 anni lottano per il proprio diritto all’autodeterminazione. Dal 1976 una parte di questo popolo è costretto a vivere in esilio nel deserto algerino, in condizioni drammatiche. La nostra associazione ha ospitato ogni estate negli ultimi undici anni alcuni bambini Saharawi, per favorire l’incontro con i bambini italiani e per mantenere alta l’attenzione sulla difficile vita dei rifugiati nei campi profughi. I Saharawi rimasti nel Sahara Occidentale, costretti sotto un’occupazione da parte del Regno del Marocco che sta nuovamente facendosi repressiva, vivono in una condizione ancor più difficile. Il popolo Saharawi ha scelto, dal 1991, la via della trattativa, riponendo la propria fiducia nel processo di pace dell’ONU che doveva culminare in un referendum sull’autodeterminazione che ancora non ha avuto luogo. La scelta di questo popolo di non utilizzare il terrorismo per le proprie rivendicazioni ha paradossalmente occultato la sua giusta lotta. Nelle scorse settimane circa 20.000 Saharawi si erano accampati presso El Laioun, la capitale del Sahara occidentale occupato, per protestare contro la politica del governo marocchino. E’ notizia delle scorse ore che l’accampamento è stato assaltato e distrutto dalla polizia e da alcune bande armate e che numerosi sono stati i morti, i feriti, i dispersi. Le notizie sono confuse e frammentarie poiché a nessuna organizzazione indipendente, a nessun giornalista è permesso di entrare nel Sahara occidentale occupato. Già nelle scorse settimane le autorità marocchine erano state fortemente messe in discussione per la morte di un bambino Saharawi durante alcune proteste. La situazione rischia nuovamente di esplodere e la repressione nei confronti dei Saharawi di farsi ancora più dura. Per questo crediamo che le organizzazioni internazionali, lo Stato italiano e l’Unione Europea debbano far sentire la propria voce, chiedendo al Regno del Marocco di far cessare immediatamente le violenze nei confronti dei Saharawi, di rispettare le risoluzioni dell’ONU e di far svolgere finalmente il referendum per l’autodeterminazione del popolo Saharawi. Chiediamo al Comune e alla Provincia di Ferrara – che hanno stretto negli anni scorsi un patto di amicizia con una delle provincie della Repubblica Araba Saharawi Democratica in esilio – di chiedere al nostro governo di intervenire pretendendo il rispetto dei diritti umani e delle risoluzioni delle Nazioni Unite.

Associazione Oltreconfine – Ferrara