Chiapas

Azione urgente 15 aprile 2003

ALLA SOCIETA’ CIVILE NAZIONALE E INTERNAZIONALE
ALLA STAMPA NAZIONALE E INTERNAZIONALE

Nel quadro dei conflitti agrari irrisolti e di una guerra di controinsorgenza contro le popolazioni indigene del Chiapas, una delle strategie del governo federale per controllare le risorse naturali della regione, è stata la promozione dello sgombero e dello scontro fra popolazioni indigene situate in quella che viene chiamata Riserva di Montes Azules. Nel dicembre 2002, otto comunità sono state minacciate di sgombero imminente, e in questo stesso mese è stato ultimato lo sfollamento della comunità Lucio Cabanas, che non è ancora stata ricollocata.

Queste comunità si erano insediate nella regione a seguito della mancanza di terre e delle aggressioni subite da paramilitari, poliziotti e militari in varie regioni dello stato del Chiapas.

Lo scorso 10 aprile 2003, la comunità di Nuevo San Rafael è stata minacciata da rappresentanti Lacandoni (indigeni che vivono nella foresta Lacandona), che sono stati trasportati e accompagnati da componenti della Segreteria della Marina, come è stato riportato dal quotidiano “La Jornada”, il 13 aprile 2003.

Di fronte a questa minaccia, la comunità di Nuovo San Rafael, ha invitato una commissione civile composta da 10 persone, membri di organismi nazionali e internazionali e della stampa indipendente nazionale e internazionale, a visitare la suddetta comunità il giorno 12 aprile, per testimoniare la situazione.

La commissione civile è arrivata a Nuevo San Rafael alle 14 del 12 aprile, ed ha parlato con i membri della comunità per realizzare un’intervista sulla minaccia di sfollamento. Durante quest’intervista, sono arrivate varie imbarcazioni con a bordo 40 indigeni lacandoni e indigeni cho’oles provenienti dalle comunità: Lacanjà, Najà, Nueva Palestina, Metzaboc e Frontera Corozal, impugnando machete e almeno un’arma da fuoco. Gli indigeni sono stati trasportati e accompagnati da due funzionari della Procura Federale di Protezione dell’Ambiente PROFEPA (Héctor Trujillo Gòmez e Jorge Gòmez Romàn), e quattro funzionari governativi che rappresentano la Segreteria dell’Ambiente e delle Risorse Naturali (SEMARNAT) e il Coordinamento Nazionale delle Aree Naturali Protette (CNANP).

Due compagni di Promedios De Comunicacion Comunitaria che facevano parte della delegazione civile, avevano cominciato a riprendere l’arrivo dei lacandoni dal fiume Lacantun, Quando i lacandoni e i choìoles sono scesi dalle imbarcazioni e hanno strappato loro di mano le videocamere, dicendo che erano infastiditi per essere stati ripresi. E che gliele avrebbero restituite al termine dell’incontro con i rappresentanti della comunità di Nuevo San Rafael.

Durante questo incontro, i rappresentanti della comunità lacandona hanno nuovamente minacciato la comunità di Nuevo San Rafael e hanno detto che l’assemblea delle comunità lacandone aveva deciso di sgomberarla nei prossimi giorni, e che questo era il secondo ultimatum perché lasciassero quelle terre.

Al termine di questo incontro, i rappresentanti lacandoni, non hanno restituito le videocamere. E quando sono state richieste indietro, hanno risposto che non le avrebbero restituite, giustificando in questo modo la decisione: “questi sono gli usi e costumi dei lacandoni”.

Il 13 aprile, la commissione civile si è diretta verso la comunità di Nuevo San Isidro. Questa comunità ha denunciato che il giorno precedente, 12 aprile 2003, alle 10, i rappresentanti della comunità lacandona e la SEMARNAT erano venuti a minacciare lo sgombero e che concedevano otto giorni ai contadini indigeni per abbandonare la comunità.

Promedios de Comunicaciòn Comunitaria è un’organizzazione non governativa che si occupa di fornire conoscenze e tecnologie relative ai mezzi di comunicazione alle comunità indigene. L’attrezzatura che ci hanno sottratto ci è indispensabile perché le stesse popolazioni indigene possano sviluppare il loro lavoro sulla comunicazione.

Occorre ricordare che il lavoro che stava realizzando Promedios, faceva parte di un documentario su La Lotta per la Terra nella Riserva di Montes Azules, finanziato dalla Fondazione Rockefeller.

Quel che è accaduto, evidenzia che il governo federale prosegue la sua guerra di controinsorgenza usando le comunità indigene per scontrarsi, minacciare, aggredire e dividere le popolazioni indigene del Chiapas. Ed appropriarsi in questo modo delle risorse naturali della regione a favore dei propri interessi e dei propri progetti economici e politici, spinti dal potere corporativo.

Rispetto a ciò che è accaduto, Promedios de Comunicaiòn Comunitaria denuncia:

  1. Ci opponiamo allo sgombero delle comunità di Montes Azules che hanno occupato queste terre in conseguenza alla mancata risoluzione del conflitto agrario in Chiapas e di una guerra di controinsorgenza che le popolazioni indigene del Chiapas subiscono da nove anni.
  2. Ci opponiamo all’iniziativa del governo di privatizzare e controllare l’uso delle risorse naturali nella riserva di Montes Azules.
  3. Esigiamo che le istituzioni federali e statali ricerchino una soluzione pacifica al conflitto di Montes Azules, e di non protrarre né permettere le aggressioni perpetrate dalla comunità lacandona, essendo la SEMARNAT, la PROFEPA e la Segreteria della Marina complici di queste aggressioni.
  4. Denunciamo che il nostro diritto alla libertà di informazione ed espressione è stato violato ed esigiamo che venga garantito il nostro diritto alla comunicazione.
  5. Esigiamo dalle autorità, dalla comunità lacandona, dai funzionari della PROFEPA e della SEMARNAT, testimoni del furto, la restituzione delle due videocamere MiniDv, del microfono e delle cuffie, per un valore complessivo di 5,000 dollari.
  6. Invitiamo la Società Civile Nazionale e Internazionale a scrivere al presidente Vicente Fox e al titolare della Segreteria del Governo, Santiago Creel, per sospendere gli sgomberi.

Distinti saluti

Promedios de Comunicación Comunitaria, Red de Solidaridad con México, Red de Defensores por los Derechos Humanos, CIEPAC, CAPISE, Estación Libre, Canoa Producciones, Canal 6 de Julio A.C., COPAL A.C., Producciones Marca Diablo A.C.

Di seguito si accludono gli indirizzi dei funzionari per inoltrare loro le richieste di sospensione degli sgomberi:

PRESIDENCIA
Vicente Fox Quesada
Fax: 01152555224117, 5169537 o 5151794
vicente@fox2000.org.mx
radio@presidencia.gob.mx
www.gob.mex

SECRETARIA DE GOBERNACIÓN
Santiago Creel
Av. Congreso de la Unión No.66 Col. El Parque.
Del. Venustiano Carranza
C.P. 15969, México D.F.

PROFEPA
Lic. Jose Campillo García
Procurador Federal de Protección al Ambiente
Edificio AJUSCO
Carretera Picacho-Ajusco 200 Piso 8, Col. Jardines en la Montaña
Delegación Tlalpan, C.P. 14210, México D.F.
jcampillo@correo.profepa.gob.mx

SEMARNAT
Lic. Victor Lichtinger
Titular de la Secretaría de Medio Ambiente y Recursos Naturales
Boulevard Adolfo Ruiz Cortines No. 4209 6º. Piso ala "B"; Col. Jardines en la Montaña.
Del Tlalpan C.P.14210 México D.F.
vlichtinger@semarnat.gob.mx

GOBIERNO DEL ESTADO DE CHIAPAS
Lic. Pablo Salazar Mendiguchía
Gobernador del Estado de Chiapas
Palacio de Gobierno, Tuxtla Gutiérrez, Chiapas, México
Fax: 015296120917
Salazarp@prodigy.net.mx

COMISIÓN NACIONAL DE LOS DERECHOS HUMANOS MÉXICO
Lic. Alegandro Ortega Arratia
Coordinador General de la Comisión Nacional de los Derechos Humanos en los Altos y Selva de Chiapas
Av. Josefa Ortiz de Domínguez No. 28
Barrio Santa Lucia, C.P. 29250
San Cristóbal de las Casas, Chiapas